Cibo biologico, più sano e più sicuro

Si parla spesso di “cibi bio” e di “prodotti bio“, ma in realtà l’aggettivo biologico non si dovrebbe riferire agli alimenti in se stessi, bensì al modo in cui essi vengono prodotti. Gli alimenti biologici sono quelli ottenuti in modo tale da non contenere sostanze chimiche o ritenute potenzialmente pericolose. L’aggettivo biologico si riferisce dunque al tipo di agricoltura o di allevamento da cui provengono tali cibi.

L’agricoltura biologica comprende tutti i sistemi agricoli che promuovono la produzione di alimenti in modo socialmente ed economicamente sano; dal punto di vista ambientale essa riduce drasticamente l’impiego di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi. Al contrario, utilizza la forza delle leggi naturali per aumentare le rese e la resistenza alle malattie. E’ un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).

L’appellativo “bio” si riferisce dunque a prodotti (non soltanto alimentari) che intendono rispettare l’ambiente e la salute.

Perchè scegliere cibi biologici?

Scegliere bio può fare la differenza per migliorare la salute e la forma fisica. Tutte le tossine che si accumulano nell’organismo a causa di un’alimentazione sbagliata o per aver assimilato alimenti che contengono sostanze chimiche (pesticidi, fertilizzanti, additivi di vario genere) ostacolano le normali funzioni biologiche, favoriscono le malattie e provocano sovrappeso. L’alimentazione bio, grazie alle sostanze naturali presenti integralmente nella frutta e negli ortaggi, aiuta a disintossicare l’organismo, rinforza il sistema immunitario, riduce il rischio di sovrappeso. I risultati si vedono anche esteriormente: una pelle più pulita e brillante e la riduzione degli accumuli di grassi e di liquidi.

Gli alimenti bio sono più nutrienti di quelli convenzionali, contengono alti livelli di fenoli, acidi grassi insaturi, Omega nel latte, livelli elevati di Omega 3 nel pollo, più vitamina C nella frutta e un contenuto maggiore di polifenoli (ottimi antiossidanti, riducono il livello di colesterolo nel sangue, prevengono e ostacolano le formazioni tumorali). Mangiare bio significa nutrirsi di più. L’alimentazione naturale fornirebbe infatti l’equivalente di circa un paio di porzioni in più al giorno grazie a un maggior numero di elementi nutrizionali contenuti in essa.

Celiachia e intolleranze alimentari: la soluzione è il bio?

Per spiegare il vertiginoso aumento dei casi di intolleranza ad alcuni generi alimentari e la crescita di celiachia, è stata fatta l’ipotesi che all’origine vi possano essere i sistemi di coltivazione con l’uso di sostanze chimiche e la selezione di qualità dei cereali che hanno un maggiore contenuto di glutine. I cereali coltivati biologicamente contengono meno glutine. Questo è importante perchè l’eccessiva quantità di questa proteina nelle varietà di cereali oggi comunemente coltivate per l’industria alimentare è sospettata di essere all’origine di numerosi disturbi. Inoltre, l’acqua di rubinetto e i pesticidi potrebbero essere la causa principale dell’aumento esponenziale di allergie e intolleranze alimentari.

Carne biologica e non

Consumare carne non biologica può causare svariate reazioni avverse, che nella maggior parte dei casi non sono immediatamente visibili, ma che a lungo andare possono causare seri problemi di salute. Le più note difficoltà sono dovute al largo uso di antibiotici che possono provocare l’aumento della farmaco-resistenza dei batteri che colpiscono l’uomo. Delle altre sostanze usate nell’allevamento degli animali, come anabolizzanti e cortisonici, non sono pochi i casi si squilibri ormonali rilevati nell’organismo di persone che consumano carne in forti quantità. Nella carne di produzione biologica vi è la totale assenza di queste sostanze. Infatti, non devono essere utilizzati farmaci cortisonici, anabolizzanti, stimolati della crescita e dell’appetito, a meno che non si tratti di rimedi naturali.

Le carni biologiche sono meno grasse e contengono una percentuale minore di grassi saturi (nocivi per la salute) e una quantità maggiore di grassi insaturi.

Quando un prodotto è davvero biologico?

Secondo le normative entrate in vigore dal 2007, un prodotto può avere la dicitura “biologico” solamente se almeno il 95% degli ingredienti utilizzati proviene da agricoltura biologica (e il restante 5% deve comunque corrispondere alle normative sulla salute e l’igiene). Se contiene meno del 95% di ingredienti bio, si può specificare in etichetta quali sono i componenti che provengono da coltivazione biologica, ma il prodotto finito non può essere dichiarato biologico a tutti gli effetti e non può apporre sulla confezione il logo che identifica i prodotti bio europei. Inoltre solo se il prodotto è certificato può fregiarsi del marchio comunitario con la foglia verde composta da 12 stelline. Accanto al logo compare la scritta “Organismo di controllo autorizzato dal Mipaaf” (il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) con la sigla dell’ente certificatore: ad esempio IT (che sta per organismo italiano) e BIO 009 (che è il codice di riconoscimento dello specifico istituto che ha eseguito il controllo).Ciò riguarda anche i cosmetici.

Il problema dei prezzi cari

Lo svantaggio è proprio il loro prezzo, superiore agli altri alimenti non bio. A giustificazione dei prezzi così elevati bisogna dire che l’agricoltura biologica ha costi di produzione superiori rispetto a quella convenzionale del 20%. L’entità del prezzo del prodotto finale dipende dalle dimensioni dell’azienda e dalle modalità di produzione e raccolta. Il loro costo si alza ulteriormente prima di arrivare all’acquirente finale, in base al numero di passaggi di mano da un venditore all’altro.

E’ importante acquistare direttamente dal contadino che coltiva prodotti bio, perchè in questo modo il prezzo può essere simile a quello dell’ingrosso. Acquistando prodotti bio a chilometro zero direttamente dal produttore si può contenere la spesa. Se invece si comperano in negozi o supermercati i costi saranno più elevati.

Al prossimo articolo!

Cristina

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